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Viva costruzioni S.r.l. è l’ impresa di costruzioni edili a Cassino e centro Italia capace di realizzare edifici confortevoli, sicuri e piacevoli dal punto di vista estetico.ha come specializzazione le attività di manutenzione e pronto intervento su ogni tipo di problematica che può presentarsi durante la gestione del singolo fabbricato che garantisce ai suoi clienti un servizio di manutenzione edile attraverso interventi ordinari e straordinari da effettuarsi anche nell’arco delle 48 ore dalle richieste.
Sulla base delle esigenze del committente è in grado di stipulare contratti quadro, atti a garantire la completa gestione delle attività di manutenzione edile degli immobili oggetto del contratto. Queste attività, pianificate con il cliente, sono coordinate ed erogate in maniera integrata per consentire di mantenere lo stato degli immobili in condizioni ottimali e possono essere svolte con l’intento di eseguire sia una manutenzione preventiva che predittiva.
L’edilizia è l’insieme delle tecniche e delle conoscenze finalizzate alla realizzazione di una costruzione o più specificatamente di un edificio nell’ambito privato.
In molti, nonostante la ormai imminente fine del Superbonus, stanno valutando di effettuare questo tipo di intervento. Come spieghiamo il cappotto può ridurre notevolmente la dispersione energetica dei nostri edifici, ma attenzione alla scelta dei materiali! Per la maggior parte dei condomini o case singole, questo intervento può essere risolutivo per diversi fattori: riduzione dei costi condominiali e privati, rinnovamento dell’edificio, confort abitativo e qualità dell’aria maggiore se si utilizzano i prodotti giusti e un minor impatto ambientale.
Sempre di più il confort abitativo diventa uno degli aspetti più importanti della salute di tutti noi essendo la casa l’ambiente dove passiamo la maggior parte del nostro tempo, ecco perché le case in bioedilizia sono sempre più richieste, nello specifico interventi di riqualificazione energetica o nuove costruzioni con case in legno.
La qualità dell’aria “indoor” è fondamentale per la nostra salute, ma nello stesso tempo dobbiamo rivolgere la nostra attenzione anche alle prestazioni energetiche dei nostri edifici. In questo processo di efficientamento, molta attenzione va rivolta a tutti i passaggi, dalla selezione dei materiali alla corretta posa. Uno dei campanelli di allarme da tenere sempre sotto osservazione è la formazione di muffe che generano batteri molto spesso pericolosi per il nostro sistema respiratorio e mai come oggi dopo la pandemia sappiamo quanto sia importante soprattutto per le fasce più deboli come bambini e anziani. Gli altri aspetti da tenere sotto osservazione sono gli sbalzi termici o l’umidità dell’aria interna. Questi fattori sono spesso condizionati dai “ponti termici” presenti nell’involucro del nostro edificio, che sono sostanzialmente i punti di collegamenti tra interno ed esterno come lo sono ad esempio i serramenti, le porte e i muri dove non vi è la cassa vuota di isolamento, in prossimità degli elementi strutturali e comunque spesso dove vi sono discontinuità geometriche o termiche per le diverse proprietà di isolamento termico di materiali diversi.
Quindi la riduzione o eliminazione di un ponte termico è importante per evitare la condensazione superficiale che genera muffe, riduce la dispersione termica e quindi si risparmia energia, migliora il confort abitativo perchè distribuisce in modo uniforme le temperature interne.
La soluzione è quella di isolare termicamente l’involucro aggiungendo alla stratigrafia della muratura un materiale isolante.
Ma come si valutano le prestazioni del materiale isolante?
Ci sono tre elementi che caratterizzano le proprietà di un materiale isolante:
⦁ conducibilità Termica (λ): l’attitudine di un materiale a trasmettere il calore
⦁ resistenza Termica (R): la capacità del materiale di opporsi al flusso di calore
⦁ trasmittanza Termica (U): la quantità di dispersioni termiche attraverso una materiale
La capacità isolante è tanto maggiore quanto piu’ basso è il valore della conducibilità Termica (λ), che farà aumentare il valore R e diminuire U. Un altro elemento che deve essere valutato nei materiali isolanti e la resistenza alla diffusione del vapore (μ) che misura il comportamento del materiale al passaggio dell’umidità, se assorbe l’umidità o meno: un alto valore di μ determina una alta resistenza alla diffusione del vapore e quindi di condense interne. Infine vi è la densità, cioè la capacità di accumulare calore che per i periodi estivi diventa determinante per evitare una aumento delle temperature interne. E’ preferibile scegliere materiali con un alta densità per evitare di tenere acceso sempre i condizionatore in casa con un eccessivo consumo di energia.
Cosa intendiamo quindi per rivestimento a cappotto ?
Il nome già ci lascia intendere che parliamo di un sistema che consente di tenere caldo l’ambiente interno della costruzione interessata. Il cappotto termico o meglio definito isolamento termico a cappotto, è in sostanza un insieme di materiali assemblati e applicati esternamene sulle facciate dell’edificio oggetto dell’intervento.
Oggi la normativa vigente obbliga tutti coloro che intervengo sul rifacimento degli edifici nella parte esterna, sia che si tratti di condomini o che si parli di abitazioni singole, a rispettare una serie di requisiti, quando i lavori di rifacimento della facciata non sono di sola pulitura o tinteggiatura esterna, ma riguardano interventi che influiscono dal punto di vista termico o interessano oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, è richiesto che siano soddisfatti i requisiti di cui al decreto Mise 26 giugno 2015 (“Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici”) e quelli, relativi ai valori di trasmittanza termica, indicati alla tabella 2 allegata al decreto Mise 11 marzo 2008.
Il rivestimento a cappotto esterno si struttura in diversi strati:
⦁ Strato isolante
⦁ Rifinitura
Queste sono le due principali stratificazioni che poi possono cambiare in base al tipo di materiale che viene scelto per il rivestimento a cappotto per esterno. Tendenzialmente ricordiamo che sulla scelta del materiale si consiglia di utilizzare materiali con massa pesante, perché bisogna pensare anche all’isolamento estivo e non solo a quello invernale, ed in questa situazione le prestazioni sono più elevate.
⦁ clima interno più stabile e un maggior confort
⦁ risparmi per le bollette sia d’inverno che d’estate
⦁ protegge le facciate dei nostri edifici dalle intemperie e dagli agenti inquinanti e se applicato sui facciate esterni esistenti risolve i problemi relativi ai ponti termici, fessurazioni e cavillature;
⦁ durevoli prestazioni nel tempo
⦁ maggiore valore di mercato dell’edificio, perché in caso di vendita sarà scelto rispetto ad edifici con minore isolamento termico
⦁ minore interventi di manutenzioni sulle facciate e all’interno
Perché si consiglia un intervento di questo tipo?
Se l’intervento è fatto a regola d’arte, il vantaggio può consentirci di ridurre i consumi energetici per il riscaldamento e il raffrescamento anche del 20-25%, che proiettato in 10 anni diventano cifre importanti, oltre all’aspetto del rispetto dell’ambiente evitandoci inutili sprechi energetici.
I componenti possono essere la malta adesiva e i collanti, da utilizzare per fissare i pannelli di isolante termico al supporto, i tasselli, che vengono utilizzati per il fissaggio meccanico del pannello isolante alla facciata, quando necessario. I materiali possono essere di varia natura : organica o inorganica.
Organico quando deriva da materiali rinnovabili, inorganico se ottenuto mediante un processo chimico.
I materiali isolanti organici naturali (prodotto vegetale, animale o minerale) si suddividono per struttura:
I materiali isolanti organici naturali hanno dei buoni valori di conducibilità termica e di densità, ma hanno bassi valori di resistenza al vapore; il loro utilizzo dovrebbe essere abbinato ad uno strato di barriera al vapore, o a soluzioni di cappotto ventilato che permettono la traspirabilità del materiale.
I materiali isolanti organici sintetici hanno ottimi valori di conducibilità termica (quasi tutti inferiori allo 0.050 W/mK) ed elevata resistenza alla diffusione del vapore, infatti sono utilizzati in ambienti molto umidi.
I valori della densità sono bassi, pertanto, bisognerà prevedere degli accorgimenti progettuali per il comportamento estivo, spesso, sono utilizzati in accoppiamento con altri materiali, in modo da esaltarne le prestazioni.
I materiali isolanti inorganici naturali (prodotto di origine minerale formato da prodotti granulari o espansi di tipo naturale) si differenziano per la struttura che può essere:
I materiali isolanti inorganici naturali sono debolmente isolanti, hanno valori di resistenza alla diffusione del Vapore bassi, ma buoni valori di densità. Devono essere abbinati ad altri materiali, infatti, per la loro leggerezza sono usati i granuli sfusi nelle intercapedini di pareti coperture e sottofondi.
I materiali isolanti inorganici sintetici (prodotto di sintesi chimica) si differenziano per la struttura che può essere:
Infine, c’è un’altra categoria, quella dei materiali isolanti definiti speciali o innovativi:
Quindi per riassumere i migliori materiali sono:
⦁ polistirene (XPS, EPS o più comunemente polistirolo)
⦁ poliuretano
⦁ sughero
⦁ fibra di legno
⦁ fibra di vetro
⦁ lana di roccia
⦁ aerogel di silice
⦁ nanoresine
⦁ calce e canapa
Per completare il sistema di isolamento a cappotto possono essere applicati accessori come la rete angolare, i paraspigoli, i profili per la zoccolatura, raccordi, bordi e nastri di guarnizione. Poi abbiamo dei componenti che ci permettono anche in caso di cappotto termico, di ricostruire fregi e decori presenti sulle facciate d’epoca o di ricrearli ex novo qualora sia richiesto.
Il sistema ad isolamento a cappotto, quindi l’assemblaggio dei prodotti elencati precedentemente devono soddisfare dei requisiti che rispondono a delle norme tecniche europee previste dall’EOTA , l’organismo europeo che certifica il sistema e le sue prestazioni. In questo caso la certificazione è la ETA004 che ci dà la sicurezza di una soluzione di qualità e performante.
Quando scegliete un materiale non guardate solo il prezzo, anche se è una variabile importante, ma considerate anche altre caratteristiche, legate alle prestazioni e agli effetti collaterali che determinati prodotti possono avere, dato che gli individui in occidente in linea di massima passano la maggior del proprio tempo proprio nelle abitazioni domestiche e quindi la qualità dell’ambiente interno incide notevolmente sulla nostra salute.
Sughero e legno
Sono materiali isolanti tradizionali, usati da molti anni e che hanno come prerogativa principale la loro eco sostenibilità non presentando particolari problemi nello smaltimento a fine vita. Hanno una durata molto lunga, sono traspiranti ed hanno ottime prestazioni isolanti sia termiche che acustiche. Aspetti negativi sono legati alla sua permeabilità all’acqua, difficoltà nella posa e necessitano di prodotti che li rendano ignifughi. I costi variano con la posa dai 65 ai 75 €/mq che varia in base allo spessore e alla superficie da realizzare.
Poliuretano
Materiale leggero e facile da posare, super resistente al fuoco ed è molto utilizzato nei luoghi dove è necessario un ottimo isolamento acustico. Costo intorno ai 60 €/mq.
Polistirolo
Ve ne sono di due tipi:
Cappotto in polistirene polistirolo espanso (EPS) o estruso (XPS), molto apprezzato perché economico, leggero, molto resistente al carico, ignifugo e impermeabile, flessibile e facile da posare. Lo svantaggio principale è che non è traspirante, quindi per i locali con problemi legati alle muffe e l’umidità necessitano alcuni accorgimenti particolari. Costi simili al poliuretano, intorno ai 55/60 €/mq.
Lana di roccia e fibra di vetro
Questi due materiali uniscono due prestazioni molto importanti. L’impermeabilità all’acqua e la permeabilità al vapore, infatti i pannelli prodotti si chiamano selettivamente permeabili, che fanno evaporare la condensa interna e impediscono all’umidità esterna di entrare. Ottime proprietà fonoassorbenti e isolanti acusticamente. Qui i costi sono più elevati e si aggirano come per il legno intorno ai 65/75 €/mq.
Areogel di Silice
Tra tutti i prodotti elencati è sicuramente uno dei più preformanti, la sua particolarità è dovuta alle elevatissime prestazioni e al sottilissimo strato sotto i 0,5 cm. Infatti è composto per 99% di aria, infatti sono pannelli super leggeri e con capacità di carico di un solido, ultra resistenti e idrorepellenti, quindi ottimo per luoghi molto umidi. Unica controindicazione sono i costi decisamente più elevati rispetto agli altri sistemi. I costi si aggirano intorno ai 100 €/mq.
Calce e Canapa
Uno dei materiali più innovativi ed eco sostenibili in commercio oggi sono i prodotti edili derivanti dalla canapa, con caratteristiche simili al sughero e al legno e costi leggermente superiori. Per approfondire abbiamo una pagina dedicata alla canapa in edilizia.
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